Domande frequenti

Tutto quello che ti serve sapere

Tante sono le domande che ci si fa quando si valuta una residenza per anziani: dai costi, alle pratiche da espletare, alle regole, alla tipologia di accoglienza. Qui di seguito abbiamo raccolto quelle che più frequentemente ci vengono rivolte, con le risposte valide per ciascuna residenza in ciascuna regione. Poichè, per alcuni aspetti, normativa e regole possono variare da regione a regione, abbiamo inoltre aggiunto domande frequenti specifiche per Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana e Veneto.

Conoscere le Residenze Socio Assistenziali

Cos’è una residenza per anziani?

Le residenze socio assistenziali sono strutture che accolgono persone dai 65 anni in su, autosufficienti, parzialmente non autosufficienti o non autosufficienti e quindi bisognose di assistenza sanitaria specifica. Tra le oltre 40 residenze di Anni Azzurri, vi sono case di ogni tipologia e dimensione: da quelle più piccole e raccolte a quelle che accolgono centinaia di ospiti; da quelle collocate in centro città, a quelle nella pace della campagna. Potete iniziare a esplorarle accedendo alla sezione Residenze di questo sito. Potete scoprire di più sulle caratteristiche comuni alle residenze consultando la sezione Aspettative.

Perchè scegliere una residenza?

Oggi si vive più a lungo, ma le persone sono esposte più a lungo all’usura del tempo, alle malattie degenerative, ai malanni della vecchiaia. I ritmi di vita e la struttura della famiglia moderna non sempre consentono di assistere i propri membri anziani, soprattutto non più autosufficienti, tenendo costantemente conto di tutte le loro esigenze: cure mediche, sostegno nelle attività quotidiane, bisogni psicologici e relazionali.

Quali sono i vantaggi di una residenza?

Tra i vantaggi di una residenza vi è la liberazione dalla necessità di mantenere la cura di una casa, fare la spesa e le pulizie, prepararsi i pasti; tutte attività che a una certa età possono divenire molto faticose. In caso di patologie mediche, in una residenza l’anziano può trovare tutta l’assistenza sanitaria di cui necessita a portata di mano, 24 ore su 24. La residenza consente inoltre all’anziano di combattere la solitudine, incontrando suoi coetanei e partecipando alle molte attività studiate a misura di ogni condizione fisica e mentale. La residenza è un luogo sicuro e protetto, in grado di supportare vari livelli di mobilità e cure.

Mio papà/mamma è totalmente non autosufficiente. Può essere accolto in tutte le vostre residenze? Se sì, la retta è maggiore di quella normale?

Tutte le nostre strutture possono ospitare persone totalmente non autosufficienti. Per alcune patologie ad alta complessità assistenziale (malattie neurodegenerative, sclerosi multipla, ecc.) è però necessario rivolgersi alle nostre strutture con nuclei dedicati. Le rette per ospiti completamente non autosufficienti sono generalmente più elevate poichè il livello di assistenza richiesto è maggiore.

Quali sono le tempistiche di accesso?

I tempi dipendono essenzialmente dalla disponibilità immediata o meno della tipologia di sistemazione prescelta presso la residenza preferita. Vedere alla sezione Residenze le tempistiche medie per le residenze nelle singole regioni.

E' possibile fare ricoveri temporanei? Ad esempio per capire come mi trovo nella residenza. Se si per quanto tempo minimo?

Si è possibile. Generalmente il periodo minimo è di un mese poichè un periodo inferiore non permette un adeguato acclimatamento da parte dell'ospite e una presa in carico responsabile da parte della nostra equipe assistenziale. Non è possibile effettuare prenotazioni ma viene comunicata la disponibilità eventuale con un preavviso di pochi giorni.

Si può prenotare per i mesi estivi?

Non trattandosi di un servizio alberghiero, non è possibile programmare con troppo anticipo. Generalmente sono accettate domande di ricovero a un mese dalla data richiesta, previo deposito della caparra e disponibilità del posto letto.

Come posso prenotare una visita alle residenze?

Andate alla sezione Residenze per trovare i contatti cui rivolgersi per la prenotazione della visita.

Cosa devo chiedere quando visito la residenza?

Seguite i consigli che abbiamo elaborato per voi e che trovate qui.

Il mondo Anni Azzurri

Cosa sono le residenze Anni Azzurri e cosa offrono?

Le nostre Residenze accolgono gli anziani, autosufficienti e non, per soggiorni definitivi o temporanei. Alcune Residenze, in particolare, sono specializzate nel trattamento di determinate patologie e accolgono anche persone che presentano disabilità acquisite, patologie psichiatriche, sclerosi multipla e stato vegetativo persistente.
L’approccio Anni Azzurri prevede un intervento di cura globale, che tocca gli aspetti medici quanto quelli umani e relazionali. Accanto alle tecniche avanzate di riabilitazione psico-motoria, offrono quindi programmi di animazione sociale e culturale e assistenza religiosa. In un contesto di trattamento alberghiero di ottimo livello, l’anziano può contare su cure mediche generiche e specialistiche e su un’assistenza infermieristica professionale; trova assistenza nell’igiene personale e nella cura di sé; viene aiutato nelle azioni della quotidianità e guidato nelle semplici attività motorie. La qualità del soggiorno che tutte le Residenze offrono è monitorata costantemente secondo procedure standardizzate e applicate all’intera rete. Scopri altre informazioni sulle nostre Residenze.

Dove sono collocate le residenze Anni Azzurri?

Anni Azzurri è la principale organizzazione per numero di residenze gestite in Italia. Abbiamo oltre 40 residenze in 7 regioni: Lombardia, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Toscana e Marche.

Avete della documentazione che spieghi i servizi da voi effettuati?

In struttura vi sarà fornita la carta dei servizi. Consigliamo sempre di visitare personalmente le strutture prima del ricovero.

E' possibile effettuare un percorso riabilitativo in residenza?

Le nostre residenze non sono centri riabilitativi; esistono tuttavia alcune strutture con nuclei sanitari dedicati alla riabilitazione (Unità Operative di Riabilitazione, UOR) e in alcuni regioni è possibile trascorrere un periodo di ricovero temporaneo a fini riabilitativi a seguito di un intervento o di un evento accidentale (progetto post-acuti). Per tutti gli ospiti sono comunque previste attività di fisioterapia commisurate allo stato di salute. In alcune strutture sono attivi percorsi integrativi di stimolazione e rieducazione per persone con disabilità temporanee o permanenti e persone anziane con fragilità tipiche dell’età. Una risposta concreta per chi vuole qualcosa in più.

Cos’è un’unità operativa di riabilitazione (U.O.R.)?

Un’unità operativa di riabilitazione prende in carico persone di ogni età affette da disabilità transitorie o permanenti per menomazioni fisiche o cognitive dovute a diverse cause e malattie e le aiuta attraverso un progetto riabilitativo strutturato a recuperare il massimo livello di autonomia possibile, facilitando la partecipazione e il reinserimento sociale.

Che problematiche devo affrontare se decido di non ricoverare il mio caro?

Assistere il proprio caro a domicilio può comportare una serie di problematiche. Anni Azzurri ha creato una Guida per aiutare i parenti. Scaricatela qui.

L'ingresso in RSA

Come funziona il trasferimento dell'ospite da casa o dall'ospedale alla RSA?

Generalmente il trasferimento è organizzato dall'ente inviante o dalla famiglia ed è a carico del paziente. Le nostre residenze potranno fornirvi informazioni e supporto organizzativo nel trasferimento degli ospiti che necessitino di ambulanza.

E’ possibile avere una camera singola?

Quasi tutte le nostre strutture dispongono di stanze singole; in alcuni casi è possibile richiedere una doppia uso singolo.

Cosa avviene il giorno dell’ingresso?

Il giorno dell’ingresso verrete accolti dalla nostra equipè multiprofessionale (medici, infermieri professionali, operatori, fisioterapisti, educatori) dedicata all’assistenza, che elaboreranno il Piano Assistenziale Individuale (PAI) finalizzato al benessere psicofisico dell’ospite. Successivamente, nella stessa giornata, firmerete con il nostro personale amministrativo il contratto che regolamenta il pagamento della retta nei confronti di Residenze Anni Azzurri.

Che abbigliamento devo portare?

Si consiglia di rimanere legati alle abitudini di vita degli ospiti. Nei casi più complessi il personale assistenziale sarà in grado di darvi indicazioni sugli abbigliamenti piu' adeguati. Nella carta dei servizi (che è un documento che si puo richiedere presso la reception della residenza senza che questo rappresenti alcun tipo di impegno) è presente una sezione dedicata alla lavanderia ovvero alla tipologia di capi che si consiglia portare in struttura e il quantitativo al fine di avere - nel rispetto dei tempi di lavaggio - i capi sufficienti per il cambio giornaliero.

Devo portare i pannoloni?

Normalmente no perchè la Struttura fornisce tutti i presidi necessari all'incontinenza. In alcune strutture questi non sono compresi nella retta, ma si possono richiedere presso il SSR oppure acquistare presso la struttura.

La vita in residenza

Quali sono gli orari di accesso alle residenze?

Anni Azzurri lascia flessibilità di visita nella fascia dalle 8 alle 20. Nel rispetto dell'organizzazione interna è preferibile recarsi in residenza non prima delle 10. E’ possibile unirsi all’ospite ricoverato per pranzo, comunicandolo con un giorno di anticipo.

Chi somministra i farmaci?

La terapia farmacologica viene dispensata dal personale infermieristico seguendo il piano terapeutico segnalato nella cartella sanitaria.

E' possibile far accedere in struttura dame di compagnia e/o badanti?

Il personale di struttura presente nell arco delle 24 ore è capace di garantire una presa in carico globale dell ospite per il soddisfacimento di tutti i suoi bisogni; ma laddove si gradisce, è possibile far accedere in residenza dame di compagnia o badanti con esclusiva mansione, appunto, di compagnia. Questa persona non può svolgere nessuna attività di tipo badantato o assistenza personale (igiene dell’ospite, alimentazione, somministrazione farmaci, ecc.) che, magari, svolgeva in casa prima del ricovero presso la struttura.
In ogni caso, il regolamento interno per gli addetti all'assistenza privata prevede che questi indossino sempre il camice bianco e siano dotati di tesserino di riconoscimento con indicate le proprie generalità. E’ fatto divieto di iniziare il rapporto di assistenza se non si consegna in residenza: curriculum della persona dedicata all’assistenza, eventuale permesso di soggiorno, fotocopia del documento di identità, autorizzazione scritta da chi ha richiesto l’assistenza, indicazione dell’orario di svolgimento del proprio turno di assistenza, certificato del medico curante in cui dichiara che la persona è indenne da patologie infettive trasmissibili per via aerea/contatto, polizza RC per danni contro terzi, copia del contratto di lavoro tra l’assistente privato e la famiglia.

La mia badante privata puo' dormire in struttura?

Le RSA non possono ospitare persone esterne per la notte, tuttavia in casi particolari e nell'accompagnamento a fine vita un familiare o una badante può restare nella stanza, dove verrà fornita una poltrona. Questo, però, solo dietro esplicita richiesta autorizzata dalla Direzione.

Le pratiche burocratiche

Cosa devo fare per accedere in RSA?

Quando un anziano ha difficoltà a vivere nella propria abitazione e le cure fornite da altri servizi quali ad esempio l’Adi (assistenza domiciliare integrata), il Centro Diurno Integrato o i Servizi di Assistenza Domiciliare comunali non sono più sufficienti, può rivolgersi in prima persona o tramite un familiare direttamente alla RSA nella quale intende essere assistito. Gli incaricati della struttura daranno tutte le informazioni circa la documentazione amministrativa o sanitaria necessaria per il ricovero. Per gli ospiti che accedono privatamente, è sufficiente rivolgersi alla struttura e fare domanda di ingresso. La direzione sanitaria valuterà lo stato di salute dell'ospite e, salvo disponibilità di posto letto, il ricovero potrà avvenire nel giro di pochi giorni. Per chi accede in regime di convenzione, il medico di medicina generale (MMG) o quello ospedaliero (se la persona è ricoverata in ospedale) deve compilare la domanda unica di ammissione, che va poi consegnata all’unità di valutazione dell’azienda sanitaria di competenza. Se quest’ultima autorizza l’ingresso convenzionato, la persona accede alla lista d’attesa. Per altre info sulle modalità di accesso e per scaricare la modulistica da compilare, andare alla sezione Prepararsi. Per informazioni sulle diverse convenzioni e normative, andare alle domande frequenti specifiche per Regione. In alternativa, potete scriverci o rivolgervi al nostro numero verde 800 131 851 per avere tutte le indicazioni necessarie.

Quali documenti servono per l’accesso in residenza?

Carta identità in corso di validità, tessera sanitaria, modulo di ammissione compilato e documenti di eventuali delegati, tutori o amministratori di sostegno. Potrebbe anche essere richiesta la documentazione sanitaria pregressa dalla nostra direzione sanitaria.

Chi firma il contratto?

L’ospite, se è in condizioni di farlo. Se la persona interessata al ricovero presenta un decadimento cognitivo o impossibilità di altro tipo si richiede la presenza e la firma di un delegato (in genere un figlio) o si consiglia di richiedere la nomina di un amministratore di sostegno.

Cos’è un amministrazione/amministratore di sostegno?

La cosiddetta “amministrazione di sostegno” si può richiedere quando un soggetto non è più in grado di prendere decisioni in autonomia, oppure quando è privo di rete famigliare e si trova in una situazione di fragilità. Consiste nella nomina da parte del tribunale di appartenenza di un amministratore del patrimonio del paziente. L’amministratore di sostegno può essere un parente, un avvocato o un estraneo a scelta del tribunale. L’amministrazione di sostegno è un istituto dell'ordinamento giuridico italiano, disciplinato dal codice civile, la cui funzione è quello di affiancare il soggetto privo in tutto o in parte di autonomia, con la minore limitazione possibile della capacità di agire. La figura è stata introdotta con la legge n6 del 9 gennaio 2004. Per avere informazioni si possono contattare tutte le nostre strutture o i servizi sociali del comune di residenza.

Da chi deve essere richiesta l’amministrazione di sostegno?

La richiesta dell’Amministratore di Sostegno può essere proposta da:

  • beneficiario (persona interessata), anche se incapace;
  • familiari entro il 4° grado di parentela (genitori, figli, fratelli o sorelle, nonni, zii, prozii, nipoti, cugini);
  • gli affini entro il 2° grado di parentela (cognati, suoceri, generi, nuore);
  • il Pubblico Ministero;
  • il Tutore o Curatore.

Come si può attivare l’amministrazione di sostegno?

I responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente impegnati nella cura e nell’assistenza della persona, venuti a conoscenza di fatti tali da rendere opportuna l’apertura del procedimento di amministrazione di sostegno, sono tenuti a proporre il ricorso al Giudice Tutelare o a fornirne comunque notizia al Pubblico Ministero. L' Amministratore di Sostegno può essere designato:

  • dallo stesso interessato, in previsione della propria eventuale futura incapacità mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata;
  • dal Giudice Tutelare che, ove possibile, preferisce nominare un familiare o un convivente (Art. 408).

Che cosa si intende per ospite privato e ospite accreditato?

Per comprendere cosa significa ospite privato o accreditato è importante sapere che la tariffa giornaliera di ogni RSA è suddivisa in quota sanitaria e quota alberghiera. L'ospite privato è responsabile della totalità della retta (quota alberghiera e quota sanitaria) mentre all'ospite accreditato viene addebitata solo la quota alberghiera, essendo la quota sanitaria saldata direttamente dal SSN. Ogni regione ha criteri diversi per l'ottenimento della compartecipazione alla spesa. L'accesso all’accreditamento avviene attraverso apposita domanda presentata ai servizi sociali del territorio, ma i nostri assistenti sociali dedicati e i nostri direttori sapranno fornirvi tutte le informazioni per ricevere questi contributi.
Resta inteso che ogni ospite può entrare in qualsiasi momento in una residenza Anni Azzurri quale ospite privato e successivamente diventare accreditato, nel momento in cui verrà riconosciuta dal SSN l’idoneità alla compartecipazione della spesa per la quota sanitaria.

L'aspetto economico

Quanto costa una residenza?

Spesso si pensa di non potersi permettere una residenza, ma altrettanto spesso si tratta di una convinzione errata. In determinati casi Regioni e Comuni contribuiscono al pagamento della retta. Andate alla sezione Quanto Costa per tutte le informazioni sulle diverse opzioni e alle domande & risposte specifiche per vedere le facilitazioni per le singole regioni. Per aiutarvi a valutare concretamente il peso economico di un ricovero in residenza, abbiamo inoltre messo a punto un calcolatore delle spese. Provatelo qui. Le rette sono diverse per ogni struttura, per tipologia di camera prescelta e per durata del soggiorno e vanno da un minimo ad un massimo. Per ottenere i costi relativi alla residenza preferita, andare alla sezione Residenze, dove troverete i contatti per ottenere le informazioni specifiche.

Il ricovero in RSA è detraibile dalle tasse?

Solo gli utenti privati possono detrarre dalle tasse una parte della retta, perché gli ospiti in convenzione pagano solamente la parte di tariffa che comprende i servizi alberghieri, mentre è la regione a pagare tutti i servizi sanitari. I servizi alberghieri non sono detraibili. Se l'ospite è accolto in Residenza a titolo privato, viene fornita annualmente una dichiarazione in merito all'importo per il quale può essere chiesta la detrazione (quota sanitaria). E’ consigliabile, al momento dell'ingresso in una residenza, informarsi subito presso il proprio commercialista/patronato in modo da poter reperire la documentazione necessaria in tempi utili.

Quali sono i servizi offerti in RSA? Quali sono compresi nella retta?

I servizi di base comprendono personale a disposizione per tutte le attività assistenziali (igiene, cura di se, alimentazione, vestizione), per gli aspetti sanitari (medici, infermieri, fisioterapisti) oltre a animatori/educatori per l'aspetto relativo all'organizzazione della giornata.
I servizi compresi nella retta sono quello elencati nella carta dei servizi di ogni struttura e in genere riguardano tutti i servizi alberghieri di vitto e alloggio, i servizi assistenziali, i servizi infermieristici, il servizio medico, l’attività di stimolazione motoria e cognitiva di base, i servizi ludico e animativi.

Avete convenzioni con enti assicurativi (es. FASI)?

Esistono diverse convenzioni pertanto in fase di ingresso si consiglia di chiedere all'ufficio amministrativo tutti i dettagli.

Quali sono le modalità di pagamento?

Assegno, bonifico, Rid. Al momento della richiesta di ingresso (una volta ricevuto il parere favorevole al ricovero da parte della direzione sanitaria) viene depositata una caparra valida fino al giorno dell'accettazione. Questa si evolve in deposito cauzionale (nelle residenze che ne fanno richiesta) quando l'ospite entra in struttura. Questa viene restituita al momento della dimissioni o viene scalata dall'ultima fattura addebitata. In generale, suggeriamo il pagamento tramite RID, che evita di dover venire in struttura appositamente per pagare oppure di doversi ricordare di effettuare il bonifico tramite banca.

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