Gruppi di sostegno
Il gruppo di sostegno nasce dal bisogno di integrare il supporto, dato dall'equipe operante all'interno dei nuclei, ai familiari.
La scelta di organizzare questo tipo di incontri è stata quella di valorizzare la relazione nella gestione dei familiari.
L'esperienza lavorativa ci ha condotto verso l'opportunità di proporre uno spazio di incontro per dare maggiore qualità al servizio sia per l'utente sia per i familiari.
Essendo l'uomo “essere in relazione”, nell'ambito della patologia, il disagio dell'ospite si ripercuote sulle relazioni familiari con una inevitabile ricaduta sull'intera equipe.
L'iniziativa è stata favorita dal fatto che ci si è trovati di fronte alla gestione di caregiver che hanno avuto poche opportunità di elaborare l'esperienza della malattia ed hanno espresso il desiderio di condividere i loro percorsi.
Lo “strumento gruppo” viene qui inteso come la possibilità di “esprimere” esperienze emotive che spesso mettono in difficoltà il caregiver, attivando così un contenitore naturale in cui, nel gioco relazionale, trovano spazio e senso le tensioni.
Non si tratta di dare consigli, ma di fornire occasioni di SOSTEGNO di un cammino.
L'obiettivo è quello di portare contenuti per elaborare la sofferenza derivante dal loro disagio e più in generale diventa la possibilità di condividere, all’interno di un setting precostituito, aspetti ed emozioni che altrimenti ricadrebbero in senso negativo sulla relazione tra familiare ed ospite e tra familiare e gruppo di lavoro.
Le caratteristiche non sono quelle di gruppo informale, piuttosto si tratta di una rielaborazione mediata da professionisti e coadiuvata dalla condivisione tra pari.
Non va sottovalutato inoltre che tra le finalità degli incontri vi è anche quella di creare una “rete” di scambio comunicativo e mutuo aiuto tra familiari, nella quale i conduttori rappresentano sempre un chiaro punto di riferimento.
Luogo del progetto
Nucleo Alzheimer Volpiano
Referente: Dott.ssa Marengo e Dott. Debernardi
Nuclei Residenziali Santena
Referente: Dott. Nagni e Dott. Debernardi
Nucleo Stati Vegetativi e di Minima Coscienza
Referente: Dott. Nagni e Dott. Debernardi





