Toscana

Tutto quello che ti serve sapere

LE RISPOSTE A TUTTE LE VOSTRE DOMANDE PER LE RESIDENZE DELLA TOSCANA

Come accedere alla struttura in regime di accreditamento (convenzione con ASL)?

Per usufruire della possibilità di accedere ai servizi in modalità di accreditamento occorre rivolgersi all'assistente sociale del quartiere di residenza. Questa attiverà un percorso di valutazione multi-dimensionale, che tiene conto delle condizioni psicofisiche della persona, della rete familiare, della condizione abitativa. Avvia inoltre una valutazione della capacità economica, normalmente attraverso la presentazione del modello ISEE dell’anziano. Qualora non esistano i presupposti per essere inseriti nelle liste di accreditamento, ma l'assistente sociale rilevi una situazione di urgenza la persona potrà essere accolta in residenza attraverso l'attivazione di un progetto speciale.

Come ottenere il contributo comunale?

Solitamente, il Comune interviene - in parte o in toto - qualora l'accertamento economico faccia emergere una difficoltà/impossibilità della persona a sostenere il pagamento della quota personale.

I contributi (ASL + Comune) sono cumulabili?

Le forme di contribuzione da Ente Pubblico viaggiano di norma su 2 binari separati: l'ASL interviene nel pagamento della quota sanitaria, mentre il Comune si occupa di sostenere la quota a carico dell'utente.

Quali sono i tempi di attesa per l’accesso in residenza?

I tempi nelle nostre strutture sono abbastanza rapidi e dipendono essenzialmente dalla disponibilità immediata o meno della tipologia di sistemazione prescelta. In generale vanno da 2 a 10 giorni.

E’ possibile chiedere il ricovero in regioni diverse da quella di residenza e cosa comporta?

Per quanto riguarda il ricovero in regime privato non esistono vincoli regionali. Qualora invece si abbia diritto a un ricovero in regime di accreditamento nella regione di residenza non è normalmente possibile trasferire tale diritto in altra regione né per la quota sanitaria né per il contributo comunale.

Mio papà/mamma soffre di Alzheimer. Può essere accolto in tutte le vostre residenze?

La malattia di Alzheimer non preclude l'accesso alle residenze. Ciò che può rendere difficile la permanenza nella RSA è il quadro dei disturbi del comportamento. Il wondering con tendenza alla fuga risulta essere la maggiore difficoltà di gestione. Non essendo le residenze istituti chiusi al pari delle strutture psichiatriche non è mediamente garantibile che l'utente non possa riuscire ad allontanarsi dal servizio. Tutte le residenze hanno comunque attivato programmi di miglioramento della qualità di vita e dell'assistenza alle persone con demenza che tengono conto anche dell'ambiente e prevedono sistemi di sicurezza al fine di scongiurare al massimo gli incidenti.

Cosa accade se l’anziano deve essere ricoverato in ospedale? Il posto in residenza viene mantenuto?

In caso di ricovero ospedaliero la persona ha il diritto alla conservazione del posto e la retta viene percentualmente decurtata per il periodo dell'assenza dal servizio.

E’ possibile per l’anziano trascorrere dei periodi in famiglia? Quali sono le regole in merito?

Qualora un ospite della residenza abbia l'opportunità di trascorre un periodo di vacanza in famiglia o in un luogo di villeggiatura, il posto potrà essere conservato e la retta verrà percentualmente decurtata per il periodo di assenza dal servizio.

Posso portare il mio cane o gatto o altro animale domestico con me in residenza?

Le residenze non precludono la possibilità di ospitare l'animale domestico della persona che decide di trasferirsi nel servizio. La sostenibilità di tale desiderio dovrà essere manifestata e valutata con la direzione.

Posso portare la mia macchina in residenza e usarla liberamente?

Le residenze possiedono posti macchina a disposizione dei clienti che possono tranquillamente essere usati dagli ospiti. Gli orari flessibili dei servizi offrono la possibilità di utilizzare il proprio mezzo in totale libertà.

Posso portare in residenza i miei mobili, soprammobili e oggetti a me cari?

I servizi incentivano la possibilità di portare arredi e oggetti personali al fine di far sentire la persona il più possibile a “casa propria” e rendere maggiormente familiare l'ambiente di vita.

Se effettuo il ricovero insieme al coniuge, posso condividere la stanza con lui?

In caso di ricovero di coniugi o familiari, qualora sia richiesto, si offre la possibilità di dividere la stessa stanza. Anche gli arredi potranno essere adattati a tale esigenza (es. letto matrimoniale qualora sia compatibile con le condizioni fisiche delle persone).

Se non mi trovo bene in una residenza, posso trasferirmi in un’altra o tornare a casa? Quali sono le formalità e i tempi di preavviso?

Tutte le tipologie di soggiorno, anche quelle cosìddette definitive, prevedono la possibilità di rescindere dalla decisione in qualsiasi momento presentando il preavviso previsto dal contratto e citato nella carta dei servizi. In caso si desideri effettuare un trasferimento in altra residenza del gruppo, il direttore provvederà a supportare l’ospite favorendo i contatti con la futura residenza e occupandosi degli aspetti burocratici.

Devo portare in residenza i miei ausilii (carrozina, girello, tripode...)?

Qualora la persona che accede al servizio avesse ausili di varia natura di proprietà o in dotazione dall'Asl potrà portarli con se in residenza. Tali ausili verranno catalogati ed etichettati. In caso di dotazioni Asl, verrà richiesta copia del documento di assegnazione in modo da poter supportare il care-giver nel disbrigo delle pratiche necessarie alla eventuale riparazione, sostituzione o restituzione dell'attrezzatura.

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